Note biografiche

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Vilma Braini

Nasce a Gorizia il 14 giugno del 1928 da una famiglia slovena. Nel 1943 il padre fu chiamato a combattere nei battaglioni speciali e in Vilma, costretta ad abbandonare gli studi, diventò sempre più forte il desiderio di contrastare il regime, perciò, all’età di soli quindici anni, entrò nella Lega comunista giovanile della Jugoslavia.
Nel 1943 fu arrestata dalla XMAS e condotta nel carcere di Gorizia dove venne sottoposta a crudeli interrogatori da parte delle SS.

Nel gennaio 1945 fu deportata con l’ultimo convoglio partito da Gorizia per la Germania, e portata prima nel campo di concentramento di Ravensbrick e poi in quello di Bergen-Belsen. Venne liberata nell’aprile dello stesso anno grazie all’intervento dell’esercito britannico.

Tornata a Gorizia lavorò dal 1964 al 1984 in una fabbrica tessile continuando il suo impegno politico con due mandati nel Consiglio Comunale di Gorizia e come delegata sindacale della CGIL. Inoltre ha sempre ritenuto importante continuare a parlare della sua tragica esperienza, partecipando ad assemblee in molte scuole del Friuli-Venezia Giulia e agli incontri per i reduci.

Quando il fuoco si spegne è la sua prima esperienza come attrice.

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